KASUMI è elemento essenziale nella cultura dell'Italia settentrionale, ma anche in quella del Giappone medievale. KASUMI significa “foschia”, “nebbia”, un’essenza carica d’acqua che profuma di umori di campo e di fiori ma che allo stesso tempo, per la sua purezza, è fragile e facilmente intaccabile dagli elementi contaminanti più pesanti presenti nelle zone basse dell’atmosfera. Nella via marziale, la purezza e la fragilità sono i due pilastri che conducono alla forza e alla conoscenza. Purezza, intesa come ricerca dell’autenticità (Zen) e fragilità, come coscienza di un equilibrio cangiante e vivo (Taoismo-Scinto). URA significa “rovescio”, “l’altra faccia” o anche semplicemente “oltre”. L’”oltre-nebbia”, quel luogo fluttuante tra intuizione e percezione raggiungibile solo in uno stato di attenzione profonda. In Giappone, dalle più antiche scuole di spada alle Ryuha più recenti, l’insegnamento viene trasmesso tramite Kata (forme), attraverso il processo educativo maestro-discepolo conosciuto come Shu-Ha-Ri.
守 SHU
significa rispettare, osservare, proteggere, mantenere. E’ il primo grado della trasmissione, in cui il discepolo acquisisce l’abilità nelle tecniche marziali della scuola tramite il 盗み Nusumi (furto), “rubandola” cioè al maestro, e “protegge” i segreti trasmessi non contaminandoli con il proprio giudizio; li osserva così come sono. Il maestro a sua volta non “in-segna”, si limita ad effettuare un “rilascio controllato” dei principi della scuola.
破 HA
stropicciare, sfondare, scassinare, infrangere, trasgredire. In questo secondo grado la forma perfetta del kata viene “stropicciata” tramite l’esperienza personale, proprio come un sacchetto di carta per il pane che inizialmente ha le sue linee precise e i suoi confini ben delineati poi, a seconda dell’utilizzo che se ne è fatto, diventa una “nuvola di carta” con una forma nuova non ben definita. E’ il momento della ribellione e dei mille quesiti che ancora non possono essere s-velati.
離 RI
staccarsi, allontanarsi, liberarsi, separarsi. Il terzo grado è di più facile comprensione ma quello più difficile da attuarsi. Creare all’interno della tradizione e della linea didattica della scuola un proprio stile che si fonde con i precedenti, tanto che la differenza è quasi impercettibile ai non adepti; vuol dire raggiungere la condizione di ad-ulto (olos - intero), indipendente, maturo, quindi pronto a sua volta a generare e a trasmettere. Questi sono i principi su cui si fonda l’educazione marziale giapponese. Il suo riverbero abbraccia ancora oggi tutti i settori della società del sol levante, da quello lavorativo a quello familiare e ricreativo. Allo stesso modo l’Urakasumi dojo si pone come fine ultimo la rieducazione sociale attraverso i principi di rispetto e collaborazione, possibili solo tramite un vero lavoro personale di autodisciplina e di cura integrale di mente-corpo. L’intenso allenamento in Aikido farà affiorare la tua coscienza dal luogo in cui si nasconde e ti permetterà di esaminarla e affinarla; intanto, scoprendo i tuoi limiti fisici, potrai iniziare a riflettere sui significati più profondi di Armonia e Conflitto e ambire ad un livello di coscienza oltre il tuo ego. Per poter realizzare questo processo di ricerca interiore è necessaria un’atmosfera di studio e di rispetto reciproco; ecco perché, come anche nelle antiche scuole di spada, l’Urakasumi dojo fa uso del 兵法起請文 Hyouhou kishoumon (let.: hyou-combattente, hou-diritto, ki-destarsi, shou-ricevere, mon-scrittura) una richiesta di educazione nella disciplina marziale da parte dello studente finalizzata alla selezione di persone serie e di buoni principi.

Sensei Yasuno e M. Ennio Paleari
L’INSEGNANTE
ENNIO PALEARI

Il direttore didattico del dojo è Paleari Ennio 4 dan aikikai (direttamente conferito da Yasuno shihan, Hombu dojo Tokyo), nato a Lodi il 30 agosto 1972. Ennio inizia la pratica del Taekwondo e del brazilian Jujitsu nel luglio 1996 a Salt Lake city nello stato dello Utah ( USA ).
Sempre alla ricerca di un’arte marziale più confacente al suo spirito marziale nel febbraio dell’anno successivo entra a far parte dello Utah Aikikai.
Tornato in Italia pratica per diversi anni con i maestri giapponesi presenti in Italia ed in Europa, visitando saltuariamente il Giappone per approfondimenti.
Dal 2004 vive a Tokyo, pratica al quartier generale e nei dojo privati dei più importanti maestri giapponesi. Finalmente nell’estate 2013 costituisce l’Urakasumi dojo nella città di Lodi.


溫故知新 on ko chi shin

IMPARARE ED EVOLVERSI STUDIANDO LA TRADIZIONE

L’Aikido è un’arte marziale giapponese di recente codificazione, anche se affonda le sue radici nella tradizione marziale e filosofica del Giappone antico.
L’Aikido è stato creato dal Maestro Morihei Ueshiba (1883-1969) come sintesi di altre arti marziali tra cui varie ryuha di jujitsu, jojutsu e kenjutsu ma non solo, il maestro Ueshiba si è immerso in profondi studi filosofico-religiosi, sviluppando un’ideologia finalizzata alla realizzazione di un’armonia (AI) universale nei confronti di se stessi, degli altri e della natura.
L’Aikido non è principalmente un sistema di combattimento, ma, attraverso l’educazione marziale, un mezzo di auto-coltivazione e miglioramento.
In Aikido non esistono tornei, competizioni, “sparring” e tantomeno nemici da vincere. In un periodo di pace come il nostro dobbiamo solo imparare a convivere e cooperare per il fabbisogno di tutti; magari riducendo alcune delle nostre esigenze scopriremo nuove dimensioni di noi stessi che ci faranno stare bene e in armonia con gli altri.
Secondo il fondatore il fine dell’Aikido non è sconfiggere gli altri ma distruggere le caratteristiche negative che abitano la nostra mente e inibiscono il suo funzionamento.
Allo stesso tempo non dobbiamo ignorare le potenzialità dell’Aikido come mezzo di difesa personale; una delle ragioni per cui non sono possibili i combattimenti in Aikido è che molte delle tecniche non potrebbero essere applicate per il loro alto potenziale traumatico.
“Il movimento nell’Aiki è il dinamismo delle forze energetiche dell’universo. La potenza nell’Aiki è la potenza di un corpo-mente-spirito forte e unificato che si muove in armonia con tutto ciò che lo circonda. La sua origine è il Budo. Il suo sviluppo è il risultato di 2000 anni di un processo culturale di mutazione e raffinazione, un’evoluzione scolpita nel sangue delle lotte intestine giapponesi” diceva il fondatore parlando dell’Aikido.
La creazione dell’Aikido è stato il capolavoro del grande maestro Ueshiba, una figura mitica nella cultura giapponese anche se così vicina a noi temporalmente.
Egli viaggiò ovunque nel Giappone dell’epoca Meiji per studiare sotto i più grandi maestri del tempo.
Duro lavoro, disciplina ferrea e tutto ciò che possedeva lo ha dedicato all’approfondimento delle discipline marziali e spirituali come lo Zen, il Mikkyo e altre forme di buddismo esoterico e scintoismo.
"Aikido è creazione, non distruzione, è una forza positiva che trasforma violenza e brutalità in armonia e giustizia”, diceva il maestro Ueshiba.
L’allenamento nell’Aikido è una sfida con se stessi, non con gli altri; svilupperai la sicurezza in te stesso fronteggiando le tue stesse paure, l’aggressività si trasformerà in creatività.
Il concetto è molto chiaro e semplice ma applicarlo nella vita quotidiana è un processo che richiede una sincera devozione; spesso sotto la pressione della realtà quotidiana dimentichiamo i nostri principi e torniamo ad agire in maniera che sappiamo essere errata.
L’Aikido è proprio questo tipo di disciplina, in cui la teoria viene tutti i giorni verificata, rinnovata e rinvigorita dalla pratica. Con l’applicazione fisica dei principi svilupperemo una memoria motoria che renderà le nostre reazioni più pronte non solo di fronte ad un aggressione fisica ma soprattutto di fronte ad un evento inaspettato che ci coglie di sorpresa e ci investe con tutta la sua potenza (per esempio un licenziamento, perdita di un familiare, una vincita improvvisa o un fallimento in generale).
“Il movimento fisico dell’Aikido è l’incarnazione dei principi spirituali” diceva il maestro Ueshiba, la forza di un attacco non è respinta ma viene fusa con la propria, controllata e ridirezionata attraverso la forza e l’equilibrio del movimento spiralico, movimento a minor dispersione energetica.
"Questa è la forma dell’Aikido, questa è la forma dinamica di tutte le energie fondamentali dell’esistenza”, lo studio e la pratica sincera intensifica il nostro riconoscimento della perfezione della natura, riportandoci in armonia con il nostro ambiente, gli altri e noi stessi.
Questa è l’essenza del Budo, non è un mezzo di distruzione o di conflitto, ma un metodo di sviluppo spirituale, mentale e fisico allo stesso tempo, è auto-affinamento di se stessi finalizzato alla protezione della qualità della vita, nostra e di chi ci circonda. Ma attenzione, senza il cuore di un guerriero e il vivo sentimento di proteggere gli altri e la vita, l’Aikido, come le altre arti marziali, diventano una danza, uno spettacolo a pagamento per sedare la frustrazione quotidiana. Per concludere, l’Aikido non è uno sport, è una disciplina, un processo educativo, la tecnica marziale stessa non è il fine ultimo, è uno lo strumento per questa evoluzione personale.


Ashi wa keikai ni
hara wa kyouken ni
jou han shin wa jyuunan ni
足は軽快に、
腹は強健に、
上半身は柔軟に
Agili i piedi,
robusto l'addome,
elastico e flessibile il busto.








kokyuuho

呼吸法

RESPIRO,PROCESSO YIN-YANG
Work Image
Doshu Moriteru Ueshiba
Work Image
Gasshuku a gotemba
con il Maestro Yasuno
Work Image
Gasshuku a kyoto
con il Maestro Yasuno
Work Image
sesshin di zazen al monastero rinzai Heirinji
Work Image
Ennio con il doshu
Work Image
Ennio con gli aikidoka all'hombu dojo
  • Doshu e Ennio

    Ennio con doshu alla commemorazione del defunto maestro shoji nishio

    Project Image
  • Gasshuku a Gotemba

    Gasshuku a Gotemba (monte fuji) con il maestro Yasuno

    Project Image
  • Gasshuku a Kyoto

    Gasshuku a Gotemba (monte fuji) con il maestro Yasuno

    Project Image
  • SESSHIN DI ZAZEN

    sesshin di zazen al monastero rinzai Heirinji con il maestro Hiruta e i membri dell' Ichikukai (dojo di Misogi no Kokyu)

    Project Image
  • Ennio con il Doshu

    Ennio con il Doshu all' hombu dojo

    Project Image
  • Ennio al Hombu dojo

    Ennio con gli aikidoka della scuola di Yasuno sensei di Mosca

    Project Image
VISUALIZZA MAPPA

Urakasumi dojo ( all' interno del box di Crossfit ) in via Selvagreca Lodi

  •  +39 380 2658129
  •  info@urakasumidojo.it
  •  26900 Lodi Italia
 Errore: campi non compilati correttamente
 Messaggio inviato con successo!
Invia